Progetti per persone con disabilità

  • Di amministratore
  • RSD ANFFAS Residence a Grandola ed Uniti
  1. Riferimenti legislativi
    Con normative regionali annuali riferite a voucher B1-B2 all’interno dei finanziamenti del Fondo Nazionale per le Politiche Sociali, destinato anche alle “leggi di settore” sono ammessi al finanziamento progetti individualizzati destinati a disabili portatori di menomazione di particolare gravità, ai sensi della L. 162 del 21/05/1998 e l. 104 del 05/02/1992
  2. Soggetti beneficiari
    Prioritariamente disabili 15 – 64 anni, compresi però bambini con psicosi e soggetti con morbo di Alzheimer o sindrome autistica non ricoverati in RSA. Oltre i 64 anni anche persone con sclerosi multipla o sclerosi laterale amiotrofica.
  3. Attività ritenute prioritariamente ammissibili
  • progetti con (indicativamente) prestazioni domiciliari per persone disabili gravi, solo mediante la forma indiretta (finanziamento diretto alle famiglie che “scelgono” l’operatore di fiducua), o in alternativa (non coesistenti) con voucher erogato dai locali uffici di piano, eventualmente pure presso alloggi protetti ovvero convivenze assistite; nel caso di voucher occorre che l’ente erogatore sia stato accreditato da un ente pubblico titolato.
  • interventi di sollievo alle famiglie mediante ricoveri dei disabili in strutture residenziali locali o anche ricoveri temporanei in strutture anche di tipo alberghiero in località climatiche e centri estivi, se costituiscono reale integrazione sociale;
  • interventi di “avvicinamento alla residenzialità” utilizzando strutture residenziali e/o comunitarie (es. diurnato);
  • percorsi di “accompagnamento” della persona disabile e della Sua famiglia verso una “emancipazione” dal contesto familiare, con obiettivi di vita autonoma e indipendente, anche in “forma indiretta”;
  • prestazioni assistenziali aggiuntive erogate all’interno di Comunità Alloggio;
  • trasporto di disabili a strutture riabilitative o al luogo di lavoro o studio solo qualora si configurino come interventi necessari per realizzare una vita indipendente all’interno di un articolato progetto.
  1. Attività non finanziabili
  • progetti presentati da privati cittadini essendo finanziabili solo interventi richiesti da EE.LL., Associazioni privati o del Terzo Settore con comprovata esperienza nel settore;
  • interventi parasanitari domiciliari infermieristici, con eventuale eccezione fisiokinesiterapia non altrimenti finanziabile;
  • interventi rivolti ad utenti dei servizi psichiatrici;
  • costi aggiuntivi derivanti da incremento dello standard di personale nei CDD;
  • rimborso di rette di frequenza ai CDD, RSD, CSS o contribuzioni economiche genereriche;
  • interventi in ambito scolastico, finanziabili con contributi del “diritto allo studio”.
  1. Ammontare finanziamento
  • massimo 70% del costo complessivo;
  • contributo massimo per soggetto nel caso di S.A.D. indiretto o percorso alla vita indipendente, è pari a € 10.600.
  1. Documentazione da presentare e scadenza
  • entro le scadenze, variabili territorio per territorio, domande alle sedi degli Uffici di Piano locali da parte di Enti pubblici o privati;
  • documentazione da allegare:
    1. programma individualizzato (anamnesi, finalità intervento, sede, tempi, personale, attrezzature e soggetti coinvolti, costi sostenuti/preventivati, verifiche previste);
    2. certificato handicap grave L. 104/1992, verbale Invalidità Civile o certificazione valutativa equipe ASL, ed eventuale altro Ente sanitario.
  1. Ulteriori informazioni

Per ulteriori informazioni, realizzazione di progetti personalizzati ed erogazione di servizi/interventi, è possibile contattare gli uffici di Piano territoriali o la RSD ANFFAS Residence di Grandola ed Uniti – (tel. 0344 30704) gestita dall’ANFFAS ONLUS Centro Lario e Valli che è associazione accreditata allo svolgimento di interventi per persone con disabilità grave.

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