1) Premessa del progetto “La Rosa Blu”
La Rosa Blu è il fiore simbolo dell’ANFFAS Onlus, la maggiore associazione a livello nazionale e regionale che tutela i diritti delle persone con disabilità (e loro familiari),intellettiva e relazionale, promuove e gestisce servizi socio-sanitari per la loro cura, assistenza ed inclusione sociale.
L’Associazione Locale ANFFAS ONLUS Centro Lario e Valli di Menaggio, dal 28 dicembre 2025 trasformata con atto notalire in Fondazione ANFFAS Rosa Blu Grandola ETS (d’ora in poi “Fondazione”), opera nel territorio della Provincia di Como ed in particolare nell’ambito dei 50 Comuni afferenti alle Comunità Montane Lario Intelvese e Valli del Lario e del Ceresio. Dal 1973 promuove e gestisce direttamente dei servizi socio-sanitari. Negli anni ha collaborato a ricreare positivi sbocchi assistenziali ed occupazionali per oltre un centinaio di persone disabili, contribuendo ad inserirli nel CSE (ora CDD) di Porlezza (già Tremezzo), nella Cooperativa Sociale Azalea di Mezzegra e nella Residenza Sanitaria assistenziale per Disabili Centro Lario e Valli Grandola APS-ETS nella Fondazione ANFFAS La Rosa Blu Grandola ETS, oltre che nei servizi domiciliari gestiti sul territorio.
Fondazione ANFFAS Rosa Blu Grandola ETS è inoltre socio fondatore della Cooperativa Sociale La Rosa Blu – Grandola che promuove l’inserimento lavorativo di persone con disabilità o in disagio sociale.
Dal settembre 2001 gestisce a Grandola ed Uniti RSD che ospita 24 disabili gravi, privi del sostegno familiare, in convenzione con le due Comunità Montane e per conto dei 41 Comuni che esse rappresentano, ed è accreditata dalla Regione Lombardia mediante contratto con l’ASL Provinciale di Como.
In pochi anni i 24 posti letto della RSD sono stati tutti occupati e da tempo vi è una lunga lista di attesa di altri disabili, che avrebbero bisogno di essere accolti in una nuova struttura dove sia garantito loro un futuro sereno, togliendo ai rispettivi genitori e parenti stretti l’angosciante preoccupazione del “dopo di noi” per i propri figli o nipoti.
In aggiunta a ciò si è riscontrata, negli anni, la necessità di disporre di differenziati e mirati servizi, diurni, ambulatoriali, domiciliari e residenziali rivolti a persone disabili e più in generale a persone in situazioni di disagio sociale.
Le Famiglie Socie di ANFFAS Centro Lario e Valli APS – ETS, sensibili e coinvolte in queste problematiche, si sono quindi attivate fin dal 2007 per poter realizzare, su un terreno di proprietà, una nuova struttura socio-sanitaria, denominata Casa della solidarietà “La Rosa Blu”, caratterizzata da diverse unità di offerta sociali e sanitari, tutte conformi alle disposizioni regionali, e comprendente; sui 4 livelli abitativi i seguenti servizi, progressivamente attivati:
- piano terra:
- cucina e lavanderia/stireria centralizzate aperte anche all’esterno;
- magazzini e depositi merce;
- reception e sala d’attesa con bar;
- sala relax;
- palestra e piscina ludico-ricreative con ingressi autonomi, aperte a tutti e particolarmente a bambini dai 3 mesi in poi e loro genitori, a persone disabili, scolaresche, ad adulti ed anziani per ginnastica dolce, persone con necessità di riabilitazione post-traumatica e post-ospedaliera. La piscina viene data in comodato d’uso a ditta specializzata.
- piano rialzato:
- 5 minialloggi con cucinetta, soggiorno, servizi e 2/3 posti letto (in totale 14) per disabili autonomi e nuclei familiari disagiati;
- sale ricevimento, ambulatori, uffici;
- laboratorio ergoterapico diurno per persone disabili medio-lievi o persone in situazione di disagio sociale anche con necessità di percorsi protetti di reinserimento lavorativo che possono usufruire anche di ampi spazi e serre esterne per la coltivazione di verdure, ortaggi e fiori (progetto sperimentale);
- sala da pranzo e ristorante self-service anche eventualmente per avventori esterni, feste e ricorrenze civili e religiose;
- micronido aziendale per 10 bambini da 6 mesi a 3 anni, con spazio verde coperto esterno dedicato, eventualmente utilizzabile per ambulatorio riabilitativo.
- primo piano:
- Comunità Alloggio per persone Disabili (CAD), ovvero 2 unità con 3 camere a 3 posti letto ciascuna con bagno dedicato e bagno assistito, sale da pranzo e soggiorno per persone fragili anche inserite in progetti sperimentali;
- Comunità alloggio Socio-Sanitaria (CSS), ovvero 2 unità con 3 camere a 3 posti letto con bagno dedicato, sale da pranzo e soggiorno per persone disabili medio-gravi, nonché per turisti che possono usufruire di nostro servizio di trasporto assistito con 6 pulmini attrezzati per gite in zona;
- ambulatori, locale controllo notturno, tisaneria.
- secondo piano:
- RSD per persone disabili e/o con patologie sanitarie differenziate anche per progetti sperimentali (es. persone in stato vegetativo, o persone con disturbi dello spettro autistico, oppure demenze, o gravi disabilitià (es. SLA, sclerosi multipla, corea di Huntigton, gravi distrofie, miopatie, ecc.) con sala soggiorno, sala da pranzo, 7 camere a 3 posti letto e relativi servizi;
- RSD per disabili anziani con 7 camere a 3 posti letto, servizi, sala da pranzo e soggiorno, palestrina, impianto di ossigeno centralizzato;
- ambulatori, locale controllo notturno, tisaneria;
- totale 40 posto letto per RSD.
2) Apertura La Rosa blu
I primi ospiti residenziali sono stati inseriti nel novembre 2017 suddivisi fra le unità d’offerta residenziali tuttora funzionanti:
- RSD;
- Comunità Alloggio;
- Minialloggi
Tra il 2018 ed il 2019 è stato sperimentato temporaneamente il progetto relativo al servizio di Formazione all’Autonomia diurno e sono stati aperti ambulatori destinati alla presa in carico di bambini/adolescenti affetti da autismo e problematiche comportamentali.
Esperimento in collaborazione con l’Azienda Sociale Centro Lago e Valli di Porlezza, poi chiuso per mancanza di utenti e trasformazione dello spazio in laboratorio multiuso per le persone con disabilità de La Rosa Blu.
Nel 2022 è stato aperto il CSS.
Negli anni i posti-letto iniziali (62) sono andati riempiendosi, tanto da rendere necessario un ampliamento edilizio interno che, da marzo 2026, vede la presenza complessiva di 90 posti-letto.





